ANCE: Un lavoro di squadra.
I Centurioni come esempio


Il nostro presidente Ottorino Bugatti e il Gm e Vice Presidente FIR Lombardia Luca Raza ospiti speciali sul palco dell’assemblea pubblica di Ance Brescia, il consueto appuntamento annuale dell’associazione dei costruttori edili che si è riunito in Campo Marte per parlare di edilizia e del futuro del territorio.

BRESCIA – «I Centurioni Rugby sono espressione di uno sport di corpo, mente e spirito che incarna valori lodevoli di amicizia, rispetto reciproco collaborazione, senso di responsabilità e profondo impegno. Sono l’esempio del concetto di lavoro di squadra». Così il Presidente dell’Ance Brescia (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Massimo Angelo Deldossi, ha introdotto lunedì scorso – in occasione della assemblea pubblica tenutasi a Campo Marte, Brescia, sul tema “Rigenerare Brescia. Un lavoro di squadra”–  i nostri portacolori, il presidente Ottorino Bugatti e il General manager, nonché vice Presidente Fir Lombardia, Luca Raza, che hanno raccontato quanto fare squadra possa portare a risultati inimmaginabili, tanto nello sport quanto nel lavoro.

Presenti tra la folta platea anche Fabio Rizzinelli nella duplice veste di vice presidente del nostro club e dell’Ance Brescia, oltre a coach Ivano Bonacina e ad una rappresentanza della prima squadra

Il presidente dei Centurioni, Ottorino Bugatti. «Siamo onorati di essere invitati a questa importante assemblea promossa nella singolare occasione del vostro 75° anniversario. L’inciso di questo consesso è: un Lavoro di Squadra. Ed è questo l’argomento che mi permette di intervenire e illustrare cos’è questo per noi, con la convinzione che ci sono molti punti che possono rappresentare un comune denominatore fra la nostra attività sportiva del rugby e il vostro impegno professionale e imprenditoriale”.

“Fare un gioco di squadra vuol dire stabilire insieme i metodi e gli scopi che sí desidera raggiungere ma prima di far questo è necessario individuare le fondamenta sulle quali fare riferimento. Può sembrare perfino banale che la base debba essere un’etica che preveda il rispetto e la valorizzazione di tutte le persone coinvolte, ma è da questa realtà che si devono strutturare le regole da adottare”.

“E non è paradossale affermare che le basi fondanti diventano metodo e scopo. E sono: il rispetto delle regole ma anche il rapporto critico con le stesse fino a riportare agli enti preposti le nostre osservazioni o per una conferma dei nostri comportamenti o per migliorarne i contenuti e le intenzioni; il rispetto dei compagni, degli avversari, dei direttori di gara e dei responsabili federali tenendo però ben presente la salvaguardia e la valorizzazione dei ruoli; il confronto frequente e trasparente a partire dai dirigenti fino all’ultimo dei tesserati; lo spirito di sacrificio impreziosito dal reciproco sostegno; l’ottimismo che non deve mai mancare anche se ci sono momenti difficili come ad esempio partite con risultati negativi pesanti. E credo sia proprio quest’ultima peculiarità, l’ottimismo, fra tutte quelle che ho elencato quella che più meriti e necessiti di accomunare il mondo dello sport, della cultura e quello del lavoro».

Luca Raza, General Manager Centurioni  « Sono tre gli aspetti che accomunano il rugby al mondo del lavoro e quindi all’oggetto di questa assemblea. Il sostegno: voi date grande sostegno alla crescita della città e per fare questo serve fare squadra, così come facciamo noi,

E quindi è importante essere uniti: unire più persone per portare avanti progetti importanti.

E infine avanzamento. Noi siamo l’unico sport in cui si passa la palla indietro ma si procede in avanti. E così anche nel mondo del lavoro, di deve sempre andare avanti, nel senso di progredire, crescere.

Si è parlato di rigenerazione. Anche noi siamo stati in grado di rigenerare un club, partendo da un impianto, la nostra casa, il Maw Stadium, completamente nuovo. E di rigenerare una società che ora conta 400 tesserati. Siamo un esempio di rigenerazione nelle società sportive»

Luca Raza ha inoltre portato il saluto dei club bresciani, che rappresenta in qualità di Vice Presidente del Comitato regionale: «Il rugby è uno sport inclusivo dove si fa peraltro tantissimo volontariato e Brescia è un territorio molto importante dal punto di vista rugbystico. A Brescia abbiamo 20 società attive. Sono numeri importanti per un movimento bellissimo e variegato che comprende tantissime persone, ragazzi, adulti, uniti da una passione comune».