Un sabato tutto in salita quello della formazione Seniores rossoblù sul campo del Rugby Biella, fresco di promozione in serie A. Come in occasione del test precedente, lo staff tecnico non ha avuto interesse ad analizzare lo score finale, bensì gli elementi posti sotto la lente, anche se nelle 15 mete subite  il direttore tecnico Francesco Filippini ha letto molti significati.

«Siamo soddisfatti di alcuni aspetti, limitati però a un gruppo di giocatori. Mi riferisco a coloro che hanno messo molta grinta e determinazione, anche a fronte di errori commessi – descrive l’head coach – . Riteniamo che match probanti come questo, e contro un avversario fortemente attrezzato come Biella, vadano sfruttati per dare in campo il 100%. Gestire sé stessi e la propria performance rende la partita decisamente poco utile, e questo aspetto l’ho sottolineato al termine della partita.

Sono molto soddisfatto invece dei più giovani, compresi i nati nel 2001 che proprio contro Biella hanno vestito per la prima volta la maglia della formazione Seniores (Brunelli, Pini e Ricchini ndr), così come di alcune azioni offensive sulle quali stiamo lavorando e che la squadra ha provato a mettere in atto.

Evidente al contempo che 80 minuti passati quasi per la totalità in difesa rendano tutto più difficile, soprattutto alla luce della necessità di adattare la squadra all’assenza di giocatori in alcuni ruoli specifici. In difesa sottolineo la positiva organizzazione e gestione dello spazio, ma è urgente aumentare l’efficacia della risposta nell’uno contro uno che si è mostrata spesso poco consistente. 

Mi aspetto molto di più dai giocatori esperti, capitano compreso, che in futuro dovranno dare un esempio più concreto, costante e visibile. Così come sottolineo con amarezza le numerose assenze all’impegno: opzioni che vengono meno e delle quali non è corretto essere privati. 

Evidente che il pomeriggio sia stato condizionato dall’infortunio di Pierangelo Pagnoni,che ha senza dubbio segnato lo spirito delle squadre in campo e del pubblico sulle tribune. Siamo però felici di poter affermare ora che l’enorme spavento sia stato seguito da conseguenze di gran lunga meno negative di quanto parso a caldo.

Sono, infine, contento del ritorno in campo di Bettinsoli, dopo due anni di lontananza dalla palla ovale. Abbiamo un mese di lavoro per mettere la bilancia in equilibrio in vista della prossima stagione. Le stesse settimane nelle quali auspichiamo di poter recuperare gli infortunati, purtroppo già numerosi, e trovare la giusta spinta per affrontare un campionato che, come ben sappiamo, non sarà facile».