Seniores: con la serie A in tasca, I Centurioni cadono a Piacenza

Coach Filippini: «In questo match sottolineo la prestazione dei più giovani. Ma la stagione si conclude con il raggiungimento del traguardo più importante»

I Centurioni Rugby dimostrano in campo di non essere riusciti a trovare concretamente nuove motivazioni nell’ultimo atto stagionale e vengono puniti severamente dai padroni di casa del Piacenza Rugby, vincenti per 45-14.
La promozione in serie A conquistata sette giorni fa contro Monferrato prosciuga il gioco dei rossoblù che, salvo per alcune azioni, per la prestazione veemente dei giovanissimi in campo e per il ritrovato equilibrio in mischia chiusa trovato nel corso dell’incontro, subisce la determinazione e la qualità dei padroni di casa i quali, sin dalle prime battute, hanno chiaro in testa l’obiettivo di avere la meglio della capolista nell’ultimo turno stagionale.
Per la prima volta in 22 incontri pertanto il 15 di Filippini esce da una contesa senza conquistare alcuna lunghezza. Il bottino stagionale del 15 bresciano conta 96 lunghezze, sette in più rispetto a Rovato, otto da Monferrato e a 20 di distanza proprio dagli Emiliani, che chiudono così in quarta piazza. Il risultato maturato sul prato del «Beltrametti» nulla può contro il bersaglio grosso centrato già sette giorni fa, al culmine di una stagione in costante crescita e dai risultati straordinari.


La cronaca
Il match evidenzia un Piacenza sin dal fischio d’inizio più reattivo e determinato. Il risultato illumina il tabellone già al primo giro di lancetta. Basta, infatti, il primo possesso palla ai padroni di casa per andare a segno. Varca la linea di meta il flanker Marazzi che conclude una manovra sviluppata lungo tutta la linea emiliana. Anche le prime due mischie evidenziano un equilibrio in favore di Piacenza, così come il gioco che ne deriva. I padroni di casa, infatti, nei minuti che seguono tornano a rendersi pericolosi e si installano nei 22 metri bresciani. L’esito del pressing si evidenzia al 10’, con i biancorossi che vanno nuovamente in meta, ancora con il flanker Marazzi, per il 12-0 temporaneo. I Centurioni, sebbene non riescano a far decollare il loro gioco, crescono con il passare dei minuti e conquistano metri, oltre a riequilibrare le forze in mischia chiusa. Nonostante il pressing però i Bresciani commettono troppe imprecisioni e non riescono a realizzare alcun punto, vanificando così i minuti trascorsi nel corridoio dei cinque metri dalla linea di meta dei padroni di casa. Ci pensa Piacenza ad approfittarne e allunga ancora. Al primo possesso riconquistato trova la terza meta del match con il centro Forte. Lo score si appesantisce ulteriormente e I Centurioni tornano a soffrire. Alla mezz’ora Piacenza torna a fare paura, ma la mischia rossoblù coglie un ovale che salva una situazione che sembrava destinata a precipitare. La sofferenza dura fino al termine della frazione, che si chiude con lo score di 19-0. Nella ripresa è ancora Piacenza a ferire. Al 3’, infatti, gli Emiliani trovano la segnatura del bonus offensivo che fa da preludio alla quinta meta, giunta solo tre minuti dopo con la prima linea Cocchiaro. I Centurioni battono il primo colpo di giornata all’8’. Azzini trafigge la difesa avversaria e cavalca fino a cinque metri dalla linea di meta emiliana. Dai pick and go che ne derivano, il subentrato Ricchini apre l’ovale che innesca la percussione di Boschetti, supportato da Bertussi, per il 31-7. Ma Piacenza non perdona e cinque minuti dopo va nuovamente in meta con Cocchiaro, la seconda della sua domenica. Il divario aumenta al 21’, con l’estremo Grandi che schiaccia al largo la segnatura del 45-7. A turn over completato da entrambe le frazioni, sono I Centurioni ad andare a segno al 35’. Boschetti, tra i migliori in campo per la formazione ospite, suona la carica nella metà campo avversaria e Corvino, a seguito di ripetuti pick and go a ridosso della linea di meta, schiaccia la meta del 45-14. I minuti che seguono vedono Piacenza ancora sugli scudi, ma la difesa rossoblu riesce ad arginare la propria area di meta e a mantenere invariato lo score finale. 


Il commento del tecnico
«Ero convinto che saremmo stati in grado di mettere in campo un match decisamente migliore di quanto realmente accaduto – commenta al termine l’Head Coach Francesco Filippini -. Nonostante il numero massiccio di cambi, infatti, avevamo stabilito di dare vita ad una prestazione ben diversa da questa. Credo che abbiamo mostrato un atteggiamento sbagliato all’inizio, dove abbiamo giocato male in collettivo, oltre a commettere numerosi errori individuali, subendo tre mete senza reagire concretamente. Gradualmente abbiamo mostrato sprazzi di miglioramento sia in termini di lucidità, che di grinta e di continuità nel gioco. Un’evoluzione che ci ha aperto la strada alle due segnature che hanno fatto intravedere le qualità di cui il gruppo è dotato. Senza guardare il punteggio abbiamo inserito altri ragazzi giovani che hanno mostrato una prestazione coraggiosa, anche migliore di quella dei più esperti scesi in campo. Siamo giunti al termine di questa stagione stanchi, acciaccati e con molti cambi e il gruppo non ha evidenziato la motivazione idonea per chiudere positivamente la stagione. Non sono ovviamente soddisfatto della prestazione di oggi, ma non intacca comunque la qualità della stagione che questo gruppo è stato in grado di condurre. Sono convinto che i giocatori che non avevano trovato troppo spazio durante la stagione dovessero giocarsi al meglio la loro occasione quest’oggi e, in tutta onestà, non mi sento di rimproverarli per quanto espresso. Abbiamo evidenziato problemi in mischia chiusa all’inizio del match, ma non eravamo in condizione di fornire energie fresche dalla panchina in quel reparto. Hanno giocato, infatti, gli unici atleti disponibili, acciaccati e piuttosto logorati dalla stagione. Abbiamo gestito male anche i punti di incontro in quanto, avendo troppo spesso placcato alto, abbiamo concesso agli avversari di essere sempre avanzanti. Con il passare dei minuti siamo riusciti a sistemare alcuni aspetti, ma lo stato di salute di molti elementi in campo è peggiorato, rendendo impossibile a que punto una reale possibilità di ribaltare le sorti del match. Piacenza si conferma, così come nel match d’andata, una squadra di qualità che avrebbe potuto, a mio avviso, chiudere in una posizione anche migliore in classifica. Riavvolgendo il nastro della nostra stagione, mi sento di sottolineare la capacità di gestire lo spogliatoio che hanno mostrato i giocatori più esperti. Hanno mantenuto il gruppo sempre concentrato, impedendo che trovasse spazio qualsiasi distrazione dall’obiettivo finale. Un grazie va, però, a tutta la rosa, in particolare ai giocatori che, pur non avendo collezionato alti minutaggi durante la stagione, hanno lavorato con serietà durante tutti gli allenamenti. Ciò ha permesso di lavorare con numeri adeguati grazie ai quali ci è stato possibile provare concretamente il gioco che poi abbiamo espresso durante le partite. Un grazie, infine, va alla società che, con la sua presenza costante, ha supportato il lavoro della squadra e al General Manager Luca Raza, nostro puntuale riferimento».

  

Il tabellino marcatori

PIACENZA RUGBY CLUB – I CENTURIONI RUGBY 45-14 (5-0)


PIACENZA RUGBY CLUB: Grandi (30’st Girometti), Mazzoni (30’st Papamarenghi), Zampedri, Forte, Toscani (11), Beghi (17’st Bucellari), Trabacchi (30’st Azzali), Bonatti, Marazzi, Milani (10’st Alberti), Rossi, Casali, Cò (33’pt Canderle), Cocchiaro (30’st Battini), Baccalini.
Allenatore: Fabio Berzieri

I CENTURIONI RUGBY: Codinotti, Morandi (15’st Lupatini), Azzini, Savardi (1’st Giori), Tononi (7’st Pagnoni), Cosio, Cittadini (8’st Ricchini), Berardi, Tebaldini, Boschetti, Franzoni (23’st Rossetti), Bettinsoli (1’st Bertussi), Trevisani (1‘st Seye), Corvino, Piovani (39’st Franzoni).
Allenatore: Francesco Filippini

ARBITRO: Giorgio Sgardiolo (VE)

MARCATORI: Primo tempo: 1’m Marazzi; 10’m Marazzi tr Trabacchi; 27’m Forte tr Trabacchi. 
Secondo tempo: 3’m Forte tr Trabacchi; 6’m Cocchiaro; 8’m Boschetti tr Cosio; 13’m Cocchiaro tr Trabacchi; 21’m Grandi tr Trabacchi; 35’m Corvino tr Lupatini.