I Centurioni Rugby: al via una stagione impossibile da dimenticare

Il club rossoblù presenta il campionato 2019/2020 nel nuovissimo MAW Stadium

I Centurioni Rugby presentano la loro stagione sportiva 2019/2020 e lo fanno calcando, per la prima volta, il prato del MAW Stadium, la casa ufficiale della centuria rossoblù che, il prossimo 20 ottobre, ospiterà il primo match della sua storia. Starà, infatti, a Scanferla e compagni inaugurare l’innovativo impianto nell’esordio di serie A contro il Rugby Parabiago (kick off alle 15,30).

E proprio la conquista in sole tre stagioni della seconda serie nazionale partendo dalla C unita all’identificazione di una soluzione all’endemica assenza di spazi per l’attività e la crescita del club nato nel 1964 con lo storico nome di Rugby Lumezzane hanno gettato le basi per un evento destinato a diventare indelebile nei ricordi dei tifosi rossoblù e della popolazione di Villa Carcina e dei comuni valtrumplini.

Ad aprire gli interventi, il primo cittadino di Villa Carcina, Moris Cadei. «Stiamo vivendo un momento storico per Villa Carcina perché, grazie alla società de I Centurioni Rugby e al suo presidente Ottorino Bugatti, finalmente portiamo nel nostro comune questo centro sportivo che, nei prossimi mesi, verrà completamente ristrutturato e funzionalizzato. Aspetto che per noi non è mai stato possibile nemmeno ipotizzare – afferma il sindaco -. Siamo pertanto grati alla società per quanto fatto. Non è stato facile intraprendere questo percorso, ma siamo chiamati a guardare al futuro dove, siamo certi, si raccoglieranno i frutti di questo importante investimento sui giovani e lo sport con il rugby – al “Dei Pini” – e il calcio – al campo “ESSO” -, messi in condizione di crescere e svilupparsi».

«Lanciamo quest’oggi uno sport nuovo, diverso e che mancava in Valtrompia – afferma Gianmaria Giraudini, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Villa Carcina -, sicuri di creare nuove opportunità per i nostri giovani. Credo che un politico sia chiamato a guardare al futuro e a farlo andando al di là dei piccoli campanili. Sicuramente quest’opera è un esempio concreto di come si possa guardare al domani con lungimiranza e senso di inclusione. Sono certo che quest’oggi inizi ufficialmente una storia lunga e importante che verrà scritta a più mani». 

«Stiamo guardando uno dei campi da rugby più belli d’Italia – ribadisce l’assessore allo Sport del comune valtrumplino Stefano Colosio e aggiunge -, ma in realtà, se ci guardiamo bene attorno, vediamo che stiamo parlando di una riqualificazione di un centro sportivo polivalente. Voglio ringraziare il presidente Bugatti e tutto il suo staff per la passione che da anni porta il suo club a vincere sfide sempre più grandi. Aspettiamo pertanto il prossimo step, nel quale auspichiamo di vedere I Centurioni in Top 12! Questo è un giorno molto importante per Villa Carcina, ma anche per tutto lo sport e i valori che sa trasmettere».

L’incontro ha mostrato l’occasione per presentare concretamente il partner che, proprio ne I Centurioni Rugby e nella realizzazione della loro nuova casa, ha creduto fin dall’inizio. Si tratta di MAW Men At Work Agenzia per il Lavoro S.p.A., una delle realtà più dinamiche nel settore del lavoro somministrato, Stadium Sponsor per i prossimi cinque anni. In rappresentanza dell’importante società è intervenuto il Chief Financial Officer, Mara Prandi. «La scelta di MAW di sostenere I Centurioni è nata dalla condivisione di diversi elementi, che trovano al centro la persona – dichiara il CFO -. Le nostre società credono nello sviluppo e nella realizzazione della persona attraverso il lavoro e una serie di valori che stanno proprio alla base del rugby, in particolare: il coraggio, la perseveranza, la disciplina, la lealtà, il rispetto dell’avversario e lo spirito di sacrificio. Sono questi i valori che costituiscono quelle che noi di MAW chiamiamo “persone fantastiche”, persone dotate di energia, motivazione, capaci di lavorare insieme, di trovare nuove soluzioni: in breve persone capaci di portare le aziende al successo».

E sono stati proprio la motivazione, la passione e la tenacia che hanno consentito al presidente de I Centurioni, Ottorino Bugatti, di guidare la sua società in questi 55 anni. Una storia lunga, colma di emozioni e culminata quest’oggi con la nuova tribuna del MAW Stadium, gremita dei “suoi” giocatori, dai più grandi ai giovanissimi, pronti ad ascoltare le parole del loro presidente, il più longevo del rugby italiano. Come da suo inconfondibile stile, il numero 1 della società ringrazia chi ha lo ha accompagnato in questo lungo viaggio, tutt’altro che concluso. «È quasi impossibile nominare tutti perché sono tantissimi quelli che hanno fatto la nostra storia – ha affermato -, ma non posso mai dimenticare l’esempio, la generosità e la dedizione del nostro fondatore; il professor Bruno Menta. Dobbiamo a lui la nostra esistenza, ma anche di averci indicato la strada da percorrere nel rispetto di quei valori a lui tanto cari. La mia riconoscenza va a tutti i colleghi di questa appassionante avventura, sino ad arrivare agli attuali amici del Consiglio, come mi piace definirli, con i quali è stato compiuto questo importante passo. Ci sono altre tre realtà che intendo ringraziare. Sono gli amministratori del Comune di Villa, i loro tecnici, e i nostri generosi sostenitori e sponsor che in modo esemplare e costante sono da sempre linfa vitale ed insostituibile. Ed ora un doveroso e sentito grazie a coloro che hanno avuto fiducia in noi tanto da finanziare questa grossa e complessa operazione; tutti i dirigenti sia dell’Istituto del Credito Sportivo che i qui presenti rappresentanti di UBI Banca».

Il presidente del Comitato regionale lombardo Rugby Angelo Bresciani ha espresso la propria soddisfazione per i traguardi sportivi raggiunti dalle formazioni rossoblù, e in particolare, dalla formazione Seniores. Al contempo ha, però, sottolineato quanto «l’identificazione di luoghi fisici ove sviluppare la vita dei club rugbistici sia un aspetto fondamentale e nevralgico nei piani del Crl nei confronti delle proprie società – ha affermato -. Il nostro sport, infatti, si sviluppa e si identifica proprio anche attraverso il luogo nel quale cresce, condivide e promuove la socialità, collante della nostra disciplina».

Il vicepresidente de I Centurioni Rugby, Fabio Rizzinelli, direttore dei lavori di ristrutturazione dell’impianto ha invece descritto le specifiche tecniche dell’impianto sportivo, anticipando quanto nei prossimi mesi verrà realizzato nell’edificio adiacente. «Il prossimo 20 ottobre, con l’esordio in serie A della nostra prima squadra, vedrà ufficialmente la luce un campo certificato World Rugby, primo nel nostro Paese per sottofondo anti trauma colato in opera e intaso misto sintetico e vegetale, con filo sintetico, e con dimensioni
da massimo campionato italiano – afferma Rizzinelli -. Una tipologia quindi non conosciuta nel nostro Paese, ma molto utilizzata nella Premiership inglese, come nel caso dei Worcester Warriors, club che abbiamo visitato e che ci ha portato a prendere questa scelta tecnica. Il termine dei lavori, fissato per gennaio 2020, porterà alla luce uno spazio da mille metri quadrati. Al suo interno verranno realizzati quattro spogliatoi, con locali sportivi annessi, una palestra per i tesserati, gli uffici del club e una sala conferenze. Inoltre, realizzeremo e gestiremo direttamente un ristorante e bar, oltre ad avere a nostra disposizione una club house destinata ai nostri atleti e agli ospiti nelle competizioni sportive».

«Abbiamo dato il via a questo piano di rilancio della società all’indomani della decisione di ripartire dalla serie C per l’assenza di un campo ove lavorare – dichiara il General Manager Luca Raza -. Era la tarda primavera del 2016 e poco più di tre anni dopo ci troviamo a commentare grandissimi traguardi raggiunti dei quali siamo straordinariamente fieri. Abbiamo già ampiamente parlato di questo straordinario impianto: un grazie a tutti coloro che hanno, a vario titolo, lavorato e sofferto, credendoci sempre. In questi anni, però, è stato il nostro sport, prima e sopra a tutto, ad aver evidenziato importanti evoluzioni. Abbiamo, infatti, strutturato il nostro settore giovanile, raggiungendo con sicurezza la popolazione completa di tutte le squadre giovanili. Un obiettivo primario, sul quale intendiamo costruire tutto quello che verrà e al quale crediamo di aver conferito strumenti tecnici importanti per crescere con qualità. Abbiamo, inoltre, dato vita ad un ingente Progetto Scuola, ovvero ad un’opera di alfabetizzazione al rugby in un’area vastissima e che raggiunge la Valsabbia e tutta la Valtrompia. Un’attività che è anche un investimento molto importante per il nostro club, ma che vuole dare seguito all’importanza che il nostro presidente, e la lezione del nostro fondatore Menta, conferiscono alla cultura e all’attenzione verso i giovani tutti. Quest’oggi, inoltre, intendo ringraziare il CUS Brescia Rugby, con il quale è iniziata una collaborazione tecnica che, oltre a toccare il mondo del Mini Rugby, ci consente, con grande piacere, di ospitare le formazioni femminili Juniores presso le nostre strutture. Un’altra importante novità di questa stagione è ancora un dono al nostro presidente. Si tratta della nascita della formazione cadetta che esordirà nel Girone 2 di Serie C la prossima domenica. L’assenza di un campo ha sempre rappresentato un grave freno alla nostra crescita e ciò ha, purtroppo, costretto molti nostri giocatori a “cercare casa” altrove. Ora questi ragazzi sono tornati: è un gruppo festoso ed appassionato. Sono personalmente molto soddisfatto del cammino che hanno intrapreso. In ultimo, ma non certo per importanza, mi voglio complimentare con tutti i giocatori della nostra prima squadra che hanno dato vita ad una cavalcata straordinaria fino a riportarci in serie A. Sarà una stagione complessa, ma lavoreremo con serietà e umiltà per mettere in cassaforte la permanenza nella serie. Intendo, pertanto, dare il mio benvenuto a tutti i nuovi giocatori e il mio in bocca al lupo allo staff tecnico guidato da Francesco Filippini». 

Ed è stato proprio il direttore tecnico e Head Coach della Prima squadra a prendere la parola. «Sono soddisfatto principalmente di due aspetti – dichiara Filippini -. Come direttore tecnico, da questa stagione posso avvalermi della collaborazione di Alex Geddo per quanto riguarda il settore giovanile (innesto fondamentale per lo sviluppo dello stesso) e di Roberto Parisi per Mini Rugby e per il lavoro nelle scuole. Come allenatore della prima squadra sono molto soddisfatto della rosa dei giocatori messa a disposizione dello staff da parte del club. C’è una fiduciosa attesa per il campionato dove con umiltà e determinazione vogliamo cogliere risultati importanti: la permanenza in categoria passa, infatti, attraverso l’ambizione condivisa, in ritiro con i giocatori, di raggiungere il quinto posto. Target difficile, ma certamente stimolante. Sarà una nuova avventura anche per me e rappresenterà senza dubbio un modo per confrontarmi con scenari diversi. Vecchi e nuovi giocatori sono integrati e pronti a divertire il pubblico che ci sosterrà durante le partite. Il campionato ha una formula relativamente nuova e presenta nel nostro girone alcune squadre favorite (Accademia federale e Biella su tutte) senza, forse, almeno in partenza, una vincente predestinata. Starà ovviamente a noi essere padroni del nostro destino».

«Intervengo per chiarire quali siano gli obiettivi del settore giovanile de I Centurioni Rugby – afferma Alessandro Geddo, responsabile delle categorie Juniores  -. Va innanzitutto affermato che il processo di formazione è un percorso lungo che affonda le radici nel Mini Rugby (prevalentemente per la parte motoria) e poi prende maggior corpo col settore giovanile costituito da U14, U16 e U18. Un viaggio di circa dieci anni all’interno del quale, passo dopo passo, assieme alla crescita tecnica, tattica, strategica e fisica, il rugby affianca da sempre una componente che non viene così spesso menzionata, ovvero la persona. Attraverso il gioco del rugby i Centurioni ambiscono a svolgere un ruolo educativo, in relazione ovviamente allo sport, e nel settore giovanile dove ancora i tecnici non sono solo tecnici, ma anche educatori. Questo ha una valenza molto importante».

E con Roberto Parisi, responsabile del settore Mini Rugby e Progetto Scuola, si è chiuso il viaggio nella Centuria rossoblù. «Siete di fronte ad un club che ha fatto una scelta precisa – ha affermato il tecnico -: inserire almeno un laureato in Scienze motorie per Under nel settore Mini Rugby. È una scelta in controtendenza con tutti i maggiori club italiani che cercano di convogliare tutte le risorse verso settori con atleti di età maggiori. Qui l’obiettivo è far crescere il settore giovanile, attraverso una crescita regolata dai maggiori esperti nell’ambito motorio. Questa crescita non avviene solo nel momento dell’allenamento quotidiano, ma anche nel momento di gioco e di confronto con i propri pari nella partita della domenica. Confronto in cui, per metodologia, l’allenatore diventa uno “spettatore-guida” per lasciare la libertà di scelta nel momento di gioco ai propri ragazzi/bambini. Una scelta che preveda la possibilità di apprendere anche attraverso l’errore».