U16: successo con bonus nella trasferta sul campo del Mantova

Coach Geddo: «Buona prestazione in mischia e ottima reazione del gruppo»

Un’ottima partenza, seguita da un rallentamento nel quale i padroni di casa si sono resi pericolosi, e culminata con un’ottima reazione che non ha lasciato scampo.

Chiude con un successo con bonus per 39-19 la formazione de I Centurioni U16 la sua prima trasferta stagionale sul campo del Rugby Mantova.

Questo il 15 sceso in campo al fischio d’inizio: Mantovani, Merlino, Cavagna, Aurola, Causetti, Peli, Bugatti, Lonatini, Piccinotti, Taglietti, Bisioli, Piccinelli, Cantoni, Di Cesare.
A disposizione: Tinelli, Singh, Zubani, Moretti, Damioli, Perini, Micheletti

Il 15 di coach Geddo parte a fuoco e, in sette minuti, va a segno due volte. Apre le marcature Peli, al 3’, e segue quattro minuti dopo Bugatti per il 12-0.

Poco dopo il quarto d’ora, Mantova reagisce e, in quattro giri di lancetta, centra il pareggio. Il doppio schiaffo colpisce nel segno – in particolare la seconda meta scaturita da un intercetto – ma I Centurioni risalgono in sella e chiudono in vantaggio per 19-12 la frazione grazie alla meta al 28’ di Bisioli. Al ritorno in campo, un’indecisione in fase di conquista dell’ovale da calcio d’inizio porta Mantova al secondo riaggancio, per un 19-19 temporaneo. I Centurioni, a quel punto, mettono la freccia e vanno in meta altre quattro volte. La prima segnatura del secondo tempo è dell’estremo Mantovani, seguita, all’11’, dalla doppietta del vicecapitano Bugatti. Ancora Bisioli, al 14’, porta i suoi sul 34-19, mentre al 28’ è Moretti a mettere la parola fine sul match per il 39-19 finale.

«Con lo staff abbiamo ritenuto di voler valutare i giocatori in diversi ruoli, soprattutto analizzando la loro attitudine in partita e il loro comportamento sotto pressione – commenta coach Alessandro Geddo -. Stiamo analizzando tutta la rosa, pertanto rispetto all’esordio con Franciacorta abbiamo operato alcuni cambi in ruoli determinanti».

L’inizio di partita è stato molto positivo, «con una buona attitudine da parte di tutti – continua Geddo -. Dopo il primo quarto d’ora abbiamo rallentato e Mantova ha preso coraggio. Abbiamo certamente pagato la nostra inesperienza in un campo così ampio come quello dei padroni di casa ed abbiamo evidenziato una certa difficoltà. Buona la prestazione in mischia, dove abbiamo conquistato anche dei possessi su introduzione degli avversari. Poca precisione invece nel lancio/salto in touche. Per quanto riguarda la gestione dei palloni da lanci del gioco, ci sono state poche idee di implementare strutture di gioco. Abbiamo prevalentemente giocato utilizzando l’asse. Nel tentativo di spostare senza lasciare incertezze, abbiamo subito una meta di intercetto che ci ha tagliato le gambe, sommata a quella dell’inizio del secondo tempo. La squadra ha però reagito egregiamente: ci sono infatti dei giocatori molto bravi nel placcaggio – recupero e questo aspetto ha contribuito a riprendere in mano il pallino del gioco. Voglio infine evidenziare gli ottimi risultati del lavoro condotto in settimana sulla tecnica di rotolamento del portatore di palla. Siamo infine soddisfatti per il numero di giocatori che sta aumentando e, unito all’ottima capacità di comprensione da parte del gruppo, sono certo che le prestazioni miglioreranno sensibilmente».