U14: Botticino vince ampiamente, ma I Centurioni migliorano con costanza

Coach Benetti: «I risultati ci penalizzano, ma lo staff è soddisfatto della ricettività di un gruppo giovanissimo»

Esordio con sconfitta per i giovani Centurioni U16 al MAW Stadium.

I più grandi ed esperti ospiti del Botticino Rugby hanno, infatti, conquistato un successo per 65-10.

Per i giovani rossoblù, ulteriormente ridotti nei numeri a causa di infortuni, sono scesi in campo dal primo minuto: Sisti, Bonomi S., Mozzoni, Cottali, Bettoni, Goffi (Cap), Cottone, Buffoli, Cisneros, Perniola, Cadei, Bonomi F., Pinelli.
Pronto a contribuire partendo dalla panchina Manai.

Ad andare in meta per I Centurioni Pinelli al 4’ della ripresa, seguito da Goffi, capitano di giornata, al 19’.

«Il risultato non ci deve trarre in inganno perché, come già accaduto in precedenza, abbiamo incontrato una formazione che, per l’80% del totale, conta nati nel 2006, quindi al secondo anno di U14 – commenta l’Head Coach Benetti -. E questo è un elemento che si riflette fedelmente nella prestanza fisica degli atleti. Io e il mio staff siamo soddisfatti di quanto messo in campo dalla squadra perché i temi che stiamo proponendo in allenamento vengono gradualmente e fedelmente messi in pratica dal gruppo in fase di verifica. In particolare, contro Botticino abbiamo visto come i nostri ragazzi abbiano modificato il loro comportamento in ruck, aspetto che nel test precedente aveva evidenziato difficoltà. Nella scorsa settimana abbiamo pertanto messo al centro del lavoro in allenamento questo aspetto, con frutti evidenti in partita: ogni volta che ne abbiamo costruita una, non abbiamo più perso palloni. Nonostante, inoltre, lo scarso possesso territoriale e di palla, abbiamo mostrato significativi passi in avanti anche in tema di continuità. La buona organizzazione ha consentito di mettere a segno le due mete, frutto di una buona ricettività del gruppo agli insegnamenti condivisi seppur da pochissimo tempo. Con lo staff tecnico abbiamo condiviso tre obiettivi da portare avanti fino alla fine dell’anno, nell’ottica della costruzione dei giocatori. I risultati quest’anno potranno essere a volte complessi da raggiungere, ma non sarà il nostro obiettivo fondamentale. A noi interessa che questo gruppo acquisisca competenze, comprenda il gioco e impari ad interpretare con consapevolezza il nostro modo di pensare il rugby. Solo così crediamo di svolgere al meglio il nostro ruolo in funzione dei ragazzi e della loro maturazione sportiva».