U16: Centurioni lottano, ma Calvisano fa valere la propria forza

Coach Geddo: «Soddisfatto della caparbietà dei nostri ragazzi. Per loro, giocare su quel campo è stata una grande emozione»

Per I Centurioni U16 guidati da coach Geddo, coadiuvato da Stefano Scanferla, Gianluca Soldo e Peter Mokom, il primo turno della seconda fase stagionale presentava Calvisano come primo, ostico avversario.

Un match nel quale I Centurioni, seppure visibilmente emozionati per la disputa del match su un campo così evocativo come il centrale di Calvisano, hanno dato tutto contro una vera e propria corazzata. Al termine della contesa, il tabellone recitava il successo giallonero per 54-17.

Questo il 15 sceso in campo al fischio d’inizio: Peli, Perini, Aurola, Cavagna, Damioli, Mantovani, Fava, Bugatti, Bisioli, Lonatini, Singh, Taglietti, Piccinelli, Tinelli, Di Cesare.
A disposizione: Mino, Cantoni, Zubani, Piccinotti, Moretti, Micheletti, Merlino

Al fischio d’inizio, I Centurioni partono arrembanti, gestendo l’ovale con competenza e con fasi ripetute. Una palla persa porta al ribaltamento di fronte e alla prima meta dei padroni di casa. I Centurioni non mollano, ma la maggiore fisicità di Calvisano porta loro alla conquista del bonus entro la mezz’ora. Capitan Cavagna, al 30’, muove il tabellone per i suoi andando al riposo sul 28-5. A pesare ulteriormente sull’andamento dell’incontro le uscite anticipate di Bugatti a causa della lussazione ad una spalla e di Peli, costretto ad abbandonare il campo per uno stato influenzale che gli impediva di girare al massimo dei giri.

Nella ripresa i padroni di casa vanno in meta altre quattro volte, ma Aurola, chiamato al ruolo di capitano, prende i suoi sulle spalle e va a segno due volte, fissando il risultato finale sul 54-17.


«La giornata di sabato è stata comunque una giornata molto positiva per i ragazzi – commenta l’Head Coach Geddo -. Abbiamo infatti trascorso tutto il pomeriggio assieme ed assistito all’ottimo spettacolo del match europeo tra la prima squadra del Rugby Calvisano e il Cardiff Blues. Ritengo che sia stata un’ottima esperienza per loro; vedere, infatti, da vicino il rugby di altissimo livello consente loro di accrescere l’idea dello sport che hanno scelto, aumentando al contempo le ambizioni personali. Passando, invece, alla partita, va riconosciuto al gruppo un grande impegno e, da parte di tutto lo staff e della squadra, rivolgiamo al nostro vice capitano Mattia Bugatti un augurio di pronta guarigione per l’infortunio occorso proprio durante il match. E’ stata una partita nella quale si è evidenziata ahimè, al momento, una distanza tra le due formazioni in campo. Lontananza che, in prevalenza, è di natura fisica, e, in taluni casi, anche tecnica. Alcuni giocatori di Calvisano hanno fatto nettamente la differenza in termini di prestanza fisica nell’uno contro uno, battendo i diretti avversari anche nella velocità pura. L’esempio si è mostrato proprio all’avvio dell’incontro: dopo nove fasi di avanzamento a nostro favore, abbiamo perso il possesso dell’ovale e il giocatore del Calvisano che l’ha recuperata ha messo una distanza nei primi metri che è stata impossibile colmare anche ai nostri ragazzi più rapidi. Sono soddisfatto della caparbietà della nostra squadra: le mete nel secondo tempo sono la prova della voglia di giocare per l’intera durata del tempo. Mi complimento infine con tutta la squadra perché giocare sul campo centrale di Calvisano è un’esperienza emozionante. Alcuni ragazzi hanno inoltre messo in campo prestazioni di alto livello. A questo proposito mi sento di menzionare Aurola e Bisioli, positivi e molto incisivi. Dovremo lavorare ulteriormente sull’organizzazione difensiva: ci concentreremo sul complesso in modo da rendere l’autore del placcaggio finale nelle condizioni migliori per essere efficace. Affronteremo pertanto sia l’organizzazione corale che la tecnica individuale del placcaggio».