U16: il CUS Milano vince, ma I Centurioni vendono cara la pelle

Coach Geddo: «Questo gruppo cresce con estrema rapidità. Miglioramenti tecnici costanti ed evidenti»

I Centurioni U16 chiudono l’anno e il girone con una sconfitta per 19-36, in casa, contro la corazzata CUS Milano, ma dimostrano di esserci e di avere le carte in regola per mettere in difficoltà una delle formazioni più attrezzate del Girone 2.

Il 15 di coach Geddo, coadiuvato da Gianluca Soldo, Stefano Scanferla e Peter Mokom, infatti ha condotto il match con grande determinazione per buona parte della durata del match, cedendo solo negli istanti finali – anche a causa di una doppia inferiorità numerica – ad una doppia segnatura ospite.

Questa la formazione scesa in campo al fischio d’inizio: Perini, Damioli, Aurola, Cavagna, Moretti, Mantovani, Fava, Zubani, Cantoni, Piccinotti, Bisioli, Taglietti, Solfrini, Piccinelli, Di Cesare.
A disposizione: Mino, Bandera, Merlino, Singh.

Pronti – via, e il CUS Milano va in meta. Al primo giro di lancetta, infatti, gli ospiti si portano sul 7-0 approfittando di una leggerezza difensiva dei padroni di casa. Ma I Centurioni reagiscono immediatamente. Capitan Cavagna, autore di una partita da manuale, porta il match in parità al 6’, grazie anche al contributo di Aurola, preciso dalla piazzola. I rossoblù hanno l’acceleratore pigiato e al 28’ vanno in vantaggio con l’ala Damioli. Aurola ottimizza al piede per il 14-7 con cui si chiude il tempo. Nella ripresa, ancora gli ospiti muovono il tabellone per primi. Al 3’, infatti, trovano il pareggio, ma Bisioli, al 12’, fa tutto da solo e allunga nuovamente sul 19-14. I minuti che seguono segnano indelebilmente il match. L’arbitro punisce con due cartellini gialli in sequenza l’apertura Mantovani (al 14’) e capitan Cavagna (al 19’), aprendo la strada alla rimonta milanese che va a segno altre tre volte. Un calcio piazzato alla mezz’ora, inoltre, confeziona il 36-19 con cui cala il sipario sull’incontro.

«Abbiamo disputato una partita molto combattuta – commenta l’Head Coach Geddo al termine -, nella quale si sono evidenziati chiaramente i significativi progressi del gruppo e, in particolare, da parte dei molti ragazzi che si sono affacciati quest’anno alla categoria. Stanno, infatti, rapidamente prendendo sicurezza nei loro mezzi, migliorando sia dal punto di vista fisico che tecnico. Indubbiamente, a fronte di una differenza soprattutto fisica rispetto alle squadre che abbiamo incontrato, la comprensione del gioco sta assumendo dei connotati molto interessanti. Sono molto soddisfatto della crescita dei giocatori: è un aspetto che fa molto ben sperare per il loro futuro perché stanno davvero imparando a giocare a rugby e questo inorgoglisce me e il mio staff. Chiaramente esistono squadre, una delle quali è stata certamente il CUS Milano che, alla lunga, riescono a far valere il loro maggior peso. Se guardiamo però alla mischia ordinata, ad esempio, nonostante il netto divario fisico nei confronti di rispetto agli avversari, siamo sempre stati avanzanti. Questo significa che la squadra sta imparando davvero la tecnica sottesa ad ogni gesto richiesto dalla specializzazione necessaria ad interpretare questo sport con consapevolezza. Purtroppo, nell’unica mischia nella quale non siamo stati performanti, gli avversari sono andati in meta. Dobbiamo sviluppare maggiormente le capacità difensive soprattutto dai lanci del gioco e questo sarà il tema dei prossimi allenamenti nel periodo natalizio e che sosterremo in contrapposto con la nostra U18. Approfitto per fare a tutte le famiglie de I Centurioni e, in particolare, della formazione U16 i miei migliori auguri per un sereno Natale e un 2020 ricco di soddisfazioni».

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