I Centurioni Rugby cedono alla capolista Accademia per 35-21

L’Head Coach Geddo: «Troppi errori in fase di finalizzazione. Contiamo anche oggi un altro grave infortunio ai danni di una nostra prima linea»

I Centurioni Rugby lottano per tutti gli 80 minuti a disposizione, rispondendo con determinazione alla qualità dei giovani componenti del team federale dell’Accademia Nazionale «Francescato». Ciononostante, ancora una volta, la prestazione e l’abnegazione non bastano per conquistare vitali punti per la classifica. Il 35-21 finale, infatti, consegna ai padroni di casa cinque lunghezze che consolidano la vetta della classifica in solitaria. Il contributo giunge anche dal successo di misura maturato da Biella contro Pro Recco (20-19), con i Piemontesi ora secondi a -1.

Per il 15 di Geddo, invece, le tre segnature non bastano a muovere la graduatoria. La formazione rossoblù resta ancora ultima con 8 punti all’attivo. Nel contempo, lo scontro in chiave salvezza tra CUS Genova e Amatori Alghero ha visto il successo dei padroni di casa liguri per 17-16. I quattro punti portano i Genovesi in terzultima piazza con sedici lunghezze. A dodici, invece, si ferma il team sardo.

La domenica in casa Centurioni ha altre note negative da trasmettere, confermando una stagione di continuo affanno. La prima linea Piovani, nel primo quarto di gara, è costretta ad uscire dal rettangolo di gioco per un gravissimo infortunio che ha interrotto il match per alcuni minuti. Per il giocatore, trasportato immediatamente all’ospedale, si è fatta registrare una frattura al perone.

Il campionato ora torna nuovamente in pausa. Si riprenderà il 1° marzo quando Scanferla e compagni ospiteranno il Rugby Milano al MAW Stadium, per il match valido per la tredicesima giornata del girone 1 di serie A.

 


La cronaca
Il turno contro la capolista parte con rimaneggiamenti alla formazione resi necessari all’ultimo minuto, condizionando la prestazione fino a presentare a referto una lista di 22 elementi. Coach Geddo, infatti, ripara le assenze di Gandolfi, Zoli e Pasotti (indisponibile il primo, allettato dalla febbre il secondo e con un acuirsi di problemi alla schiena il terzo). Chiamato a fornire il proprio contributo il flanker Boschetti.
Nei primi minuti I Centurioni soffrono la pressione dei padroni di casa che lavorano nella metà campo valtrumplina. Sulla prima ondata, ottimo il placcaggio di Mokom – tra i migliori rossoblù in campo – che salva dalla segnatura e recupera l’ovale. Solo due minuti dopo, però, l’Accademia va a segno per la prima volta. Con un possente drive, è il flanker Adorni a schiacciare oltre la linea. Ferrarin è preciso dalla piazzola per il temporaneo 7-0 in favore della formazione federale. Sulla ripresa, I Centurioni varcano per la prima volta la metà campo avversaria e, grazie ad un’ottima pressione, obbligano i padroni di casa ad un tenuto a terra. Cosio – al rientro in campo dopo lunghe settimane di assenze e autore di una prestazione molto positiva – trasforma in touche la punizione assegnata dall’arbitro. Sugli sviluppi I Centurioni danno vita ad un drive che arriva fino a dopo la linea di meta avversaria, ma l’arbitro ravvisa che l’ovale non abbia toccato terra. Si riprende così con una mischia sui cinque metri. Il numero 8 Nicoli raccoglie l’ovale che gli viene però strappato a terra dagli avversari, più veloci del sostegno valtrumplino, i quali si installano nei 22 metri rossoblù con un fulmineo cambio di fronte. I Centurioni resistono con qualità alle folate offensive, ma nulla possono contro la cavalcata del centro Brighetti che schiaccia sotto i pali un ottimo assist di Drago che vale il temporaneo 14-0. Sulla ripresa del gioco, Piovani è il più veloce a raccogliere l’ovale da calcio d’invio, ma sulla discesa dal salto la prima linea registra un grave infortunio alla gamba destra. La gravità dell’infortunio genera lo shock in tribuna, che ammutolisce. Il gioco si ferma per alcuni minuti e i due staff tecnici faticano a riconquistare la lucidità dei loro giocatori, colpiti nel profondo.
Si riprende il gioco e sono i rossoblù ad alzare subito i giri. E lo fanno con la meta dell’estremo Mokom, che finalizza al meglio un’azione innescata da una mischia sulla linea dei 40 metri nel territorio dell’Accademia. Ma i padroni di casa confermano la loro capacità di ferire e lo fanno tre minuti dopo con l’ala Bordin per il 21-7. La prima frazione vede I Centurioni mantenere alta l’attenzione fino allo scadere, difendendo con qualità sui possessi dei padroni di casa e agendo con competenza nelle fasi di contesa. La stessa minuzia di dettaglio non viene però riversata nelle fasi offensive, dove le occasioni di andare a punti, a ridosso della linea di meta avversaria, vengono vanificate per errori e imprecisioni.
Il secondo tempo mostra I Centurioni arrembanti e che già sulla prima azione varcano la linea di meta, commettendo, però, un passaggio in avanti, confermando il prezzo altissimo della frenesia nell’esecuzione. Ciononostante continuano a schiacciare gli avversari nella loro metà campo, padroni dell’ovale. Attorno al 10’, il 15 di Geddo è nuovamente vicina alla linea di meta avversaria, ma un’infrazione in mischia ravvisata dall’arbitro annulla l’attacco. Al 20’, l’Accademia trova il punto di bonus con il subentrato Jelic. Una segnatura che apre una breve quanto buia parentesi per I Centurioni, come confermato dalla segnatura avversaria  schiacciata dall’estremo Parrino solo sette minuti dopo. Gli ultimi dieci minuti sono tutti di marca ospite, con l’obiettivo della conquista del bonus mete nel mirino. E il numero 8 Nicoli, autore di una partita di sacrificio e qualità, si avvicina con la sua doppietta personale, grazie alle mete al 32’ e al 40’. Il target è a fuoco, ma il tempo non è dalla parte de I Centurioni che sono costretti ad uscire dal campo senza alcun punto.

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Il commento dell’Head Coach Geddo
«L’obiettivo di questa partita era uno ed uno solo: costruire ogni azione per andare a punti. Dovevamo raggiungerlo in qualsiasi modalità possibile: lottare per una vittoria, facendo quattro mete, stando vicini agli avversari nel punteggio, con il principio chiaro di conquistare una lunghezza alla volta. Abbiamo provato a fare quattro mete, ma se ci troviamo nei 5 metri avversari e sbagliamo due touche e se, quando proviamo a ripartire, perdiamo la palla, subiamo un calcio di punizione e segnano gli avversari, raggiungere questo obiettivo è molto difficile. Ci segna, inoltre, l’infortunio di Piovani che si va a sommare a quelli di Armanasco, Cantonio, Florio e Seye, complicandoci ulteriormente il cammino futuro. Rivolgo al giocatore un augurio di pronta guarigione. Analizzando tecnicamente l’incontro, il nostro piano di gioco prevedeva una massima attenzione alla capacità degli avversari di contrattaccare, usando il piede per liberare e per alzare la pressione. Proprio su un contrattacco abbiamo subito la prima meta. Nei punti di incontro c’era la richiesta di accentuare lo squeeze ball per impedire al massimo l’intervento dei giocatori dell’Accademia, molto bravi a rallentare e a mettere le mani sul pallone. Infine, dovevamo mettere pressione sulle fasi di conquista: in mischia è stato equilibrato l’andamento, in touche abbiamo messo in campo qualche buon drive, vanificato però da una spinta troppo alta per fare meta. Ha segnato questa sconfitta, senza dubbio, la nostra frenesia. Siamo vicini alla linea arretrata, il portatore di palla non ha pazienza e non la schiaccia. Sbagliamo touche in momenti cruciali. Giocatori esperti che lasciano libero il corridoio salendo troppo velocemente per portare pressione. Questi elementi credo che abbiano segnato la distanza tra il fare punti  e non farne alcuno. Abbiamo tanti elementi che vanno rivisti e rimessi in ordine. Dobbiamo rivedere senza dubbio anche l’organizzazione legata alla tecnica individuale nelle sedute di allenamento. Sottolineo con piacere le prestazioni di Cosio e Mariani, rientranti dopo del tempo lontani per infortunio. Bene anche Mausia che, nonostante sia con noi solo da una settimana, sta dimostrando buona comprensione dei nostri meccanismi interni, buona propensione nel gioco al piede e lettura delle situazioni in campo».

 

ACCADEMIA NAZIONALE «I.FRANCESCATO» – I CENTURIONI RUGBY
Calvisano(BS), PATA Stadium
Domenica 16 febbraio 2020
Serie A, XII giornata
 


Accademia Nazionale «I. Francescato» – I Centurioni Rugby 35–21  
(5 – 0)


Marcatori
: p.t.3’m Adorni tr Ferrarin (7-0); 15‘m Brighetti tr Ferrarin (14-0); 18’m Mokom tr Cosio (14-7); 21’m Bordin tr Ferrarin (21-7).
st: 20’m Jelic tr Ferrarin (28-7); 27’m Parrino tr Ferrarin (35-7); 32’m Nicoli tr Mausia (35-14); 40’st Nicoli tr Mausia (35-21).

Accademia Nazionale «I. Francescato»: Parrino; Bordin, Brighetti (21’st Leonardi), Drago, Batista (1’st Pintonello); Ferrarin, Pozzobon (8’st Jelic); Maurizi (Cap), Adorni, Ulisse (21’st Meggiato), Piantella, Cucinotta (8’st Panozzo); Bertini, Baldelli (16’st Gisonni), Drudi (1’st Hasa).
Allenatore: Corrado Pilat

I Centurioni Rugby: Mokom; Secchi Villa, Casini (4’st Zaboni), Savardi (39’pt Mausia), Bandera; Cosio (16’st Azzini), Gazzoli; Nicoli, Mariani, Bertussi (10’st Scanferla), Cilo, Daniel; Trevisani (33’pt Aloè), Hliwa, Piovani (17’pt Franzoni).
A disposizione: Boschetti.
Allenatore: Alessandro Geddo

Arb. Riccardo Bonato (Alessandria)

Cartellini: giallo 35’pt Cilo (I Centurioni Rugby), giallo 19’st Bandera (I Centurioni Rugby).

Calciatori: Cosio 1/1 (I Centurioni Rugby); Mausia (I Centurioni Rugby) 2/2; Ferrarin 5/5 (Accademia Nazionale «I. Francescato»)

Note:
 giornata soleggiata, circa 700 spettatori, campo in buone condizioni


Punti conquistati in classifica
: Accademia Nazionale «I. Francescato» 5, I Centurioni Rugby 0

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