Dal campo alla panchina: i giocatori affrontano il loro campionato (virtuale)

Il Dt Geddo: «Iniziativa dalle diverse finalità: comprensione, varietà, lavoro in team e nuova prospettiva interpretativa»

Affrontare virtualmente le partite a partire dalla tredicesima giornata, quella successiva alla sospensione delle competizioni a causa della diffusione del coronavirus. E farlo dal punto di vista della panchina.

Lo staff tecnico della prima squadra rossoblù ha dato il via ad un nuovo modulo di lavoro in questa lunga sospensione delle attività in campo. Da questa settimana, infatti, la rosa della formazione è stata suddivisa in tre gruppi di lavoro, ciascuno chiamato all’analisi dell’impegno successivo.

«In questi mesi di stop abbiamo accostato alla messa a disposizione di tabelle di lavoro atletico e fisico, attività di altra natura – commenta l’Head Coach Alessandro Geddo -. Abbiamo, infatti, condotto lezioni di didattica online, alternati ad un’ottima iniziativa di coach Pinna». L’allenatore dei trequarti ha, infatti, sottoposto agli atleti brani o episodi legati a vite di persone eccellenti, siano essi sportivi, artisti o pensatori, chiedendo loro di riferire con un massimo di due aggettivi quale fosse il loro ritorno all’apprendimento di quanto letto.
«Analizzare le diverse risposte rappresenta per lo staff uno strumento di ulteriore comprensione dei giocatori, dei loro punti di vista, delle modalità di interiorizzazione di contenuti» ha continuato il direttore tecnico.

«Quest’ultimo lavoro proposto ha mostrato risultati davvero ottimi, e ringrazio gli atleti per l’attenzione e l’impegno che hanno mostrato – continua Geddo -. Siamo partiti dalla preparazione del match contro il Rugby Milano. Lo staff ha messo a disposizione materiale video che riguarda gli avversari e ha richiesto ai tre gruppi di lavoro di preparare un vero e proprio piano di gioco per affrontare la squadra milanese articolato su attacco, difesa, gioco al piede, mischia e touche. I lavori che ci sono stati restituiti sono stati tutti molto completi e di questo siamo molto soddisfatti. Gli obiettivi che ci siamo prefissati con questa attività sono diversi, oltre a quello di mantenere una proposta diversificata per provare a combattere la noia di queste lunghe settimane. Riteniamo, infatti, che possa essere un lavoro che stimola la comprensione del valore di un piano di gioco, ma anche del significato della preparazione di un match. Inoltre agevola un duplice cambio di punto di vista: da giocatore a – parzialmente – allenatore e da sé all’avversario».

L’iniziativa ora, con le adeguate modifiche alla luce del destinatario specifico, verrà proposta anche ad altre formazioni de I Centurioni.

E per Scanferla e compagni è ora di rimettersi al lavoro.

Prossimo avversario: Biella.