Staff tecnico: Matteo Manai torna a casa

L’ex tallonatore rossoblù seguirà il settore Juniores per la tecnica individuale dei numeri 2 del futuro

Il campionato alle porte dovrà rispettare la filosofia che il club intende trasferire a tutte le sue formazioni. Lo dovrà fare seguendo alcune traiettorie che rappresenteranno l’ossatura tanto sportiva, quanto morale di una stagione, la 2020/2021 che, sebbene ancora mostri incognite dovute all’emergenza sanitaria in corso, in casa Centurioni dovrà rappresentare il reale anno della partenza del nuovo progetto rossoblù, coronato dal completamento dei lavori del nostro MAW Stadium previsto per i prossimi mesi.

Il trasferimento a Villa Carcina, infatti, sarà accostato ad un rafforzamento delle origine storiche di questo club, con un riavvicinamento di figure che hanno contribuito a scriverne pagine importanti. In questo contesto si inserisce il ritorno di Matteo Manai che, dal campionato in corso, effettuerà lavori specifici di formazione con i tallonatori delle squadre Juniores.

Avvicinato al rugby dagli interventi che il compianto Edo Manini conduceva nelle scuole, Manai veste i colori rossoblù per la prima volta nella formazione U14 e la mantiene sino all’U18. Completa il percorso juniores con la Leonessa, fino alla partecipazione al campionato dell’allora Top 10 U21 con i colori della franchigia bresciana. Rientrato a Lumezzane, ha militato in serie B sino al 2011, stagione nella quale, a causa di un serio infortunio, ha dovuto rinunciare al rugby giocato.

«Ritorno con vero piacere “a casa” con un ruolo nuovo, ma che rappresenta appieno le mie competenze in questo sport – commenta Manai -. Il rugby giovanile di oggi necessita di un trasferimento di capacità e abilità tecniche molto più elevato rispetto al passato, in particolare in ruoli altamente specializzati come quello del tallonatore. In accordo con la direzione tecnica stiamo elaborando un lavoro per step che porti ad un’acquisizione di competenze costanti dall’U14 all’U18. Al netto degli obiettivi specifici di apprendimento, il target generale fissato è che i ragazzi imparino ad effettuare il gesto tecnico, in particolare quello del lancio, sotto stress e in condizioni di stanchezza. Lavorerò in questa direzione. A tutti i Centurioni voglio trasmettere intanto l’emozione di questo nuovo inizio in questa splendida nuova casa: siamo tutti coinvolti in questo momento straordinario e sull’onda di questo entusiasmo dobbiamo lavorare».

«Siamo tutti molto contenti che Matteo abbia deciso di rientrare nel club, dopo l’anno che si era preso per affrontare situazioni personali – commenta il direttore tecnico Alessandro Geddo -. Ritorna con un ruolo nevralgico e molto specifico: siamo certi che sarà molto piacevole lavorare vista la sua serietà, capacità e propensione a lavorare in team. Tanti componenti del nostro club stanno ritornando a farne parte e Matteo è certamente un membro importante della nostra famiglia. A breve presenteremo altri innesti in questa direzione».

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