IL 24 AGOSTO RIPRENDONO I LAVORI. IN DUE MESI, ULTIMATA LA NUOVA CASA DE I CENTURIONI RUGBY

Il presidente Bugatti: «Ripartiamo con obiettivi importanti e con il forte desiderio di dare vita ai nostri progetti sportivi e sociali»

Riprenderanno lunedì 24 agosto i lavori per la riqualificazione e la funzionalizzazione del centro sportivo de I Centurioni Rugby. Il cantiere era stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria lo scorso 14 marzo e, a distanza di cinque mesi, si appresta a ripartire per affrontare le ultime settimane di lavori. Rispetto al passato, l’organizzazione delle diverse squadre di professionisti che ultimeranno gli interventi subirà notevoli modifiche, in ottemperanza alle normative di prevenzione del contagio vigenti nel settore edile. Ciononostante, lo stato di avanzamento degli interventi già eseguiti sull’immobile permette di vedere molto da vicino il traguardo, fissato in un massimo di dieci settimane dalla ripartenza.
Ricordiamo che a luglio 2018 la società del presidente Bugatti era risultata assegnataria del bando indetto dal Comune di Villa Carcina, proprietario del centro sportivo, che ne decretava l’utilizzo e la gestione trentennale.  

Vani e strutture destinati al supporto e allo sviluppo dell’attività sportiva saranno con ogni probabilità ultimati già entro la fine del mese di settembre. Si tratta, tra gli altri, di quattro spogliatoi per gli atleti e due per i direttori di gara, una palestra per tesserati, gli uffici per il personale, due sale riunioni, un’infermeria, una sala antidoping e la nuova scala e l’ascensore per diversamente abili realizzati sul fronte dell’edificio che rappresenteranno l’entrata ufficiale al MAW Stadium.

Per il completamento degli interventi necessari alla realizzazione del bar-ristorante e della club house per i tesserati si dovranno attendere gli ultimi giorni di ottobre e, comunque, non oltre la prima metà del mese di novembre.

Verrà realizzato un edificio – della superficie di pavimento di circa 1000 metri quadrati distribuiti su due piani  – a ridotto consumo energetico e impatto ambientale, nel rispetto dell’indole green dell’intero progetto. Nei prossimi giorni verrà infatti posato un impianto fotovoltaico in grado di produrre 30 kW di energia elettrica.

«Finalmente, tra meno di un mese ripartirà il cantiere fermato a causa della pandemia da COVID-19 – afferma il presidente de I Centurioni Rugby Ottorino Bugatti -. Per farlo, si è operata una totale riorganizzazione delle opere di tutti i professionisti che dovranno intervenire nelle settimane che porteranno alla consegna del cantiere. Abbiamo inoltre sfruttato il tempo di sospensione dell’attività per affinare ulteriormente il progetto, al fine di rendere gli spazi sempre più funzionali e godibili tanto per i membri del nostro club, quanto per la clientela che ci attendiamo per il nostro locale e per tutti coloro che, con il tempo, speriamo di avvicinare al nostro splendido sport. È stata un’esperienza dura quella che tutti noi abbiamo vissuto nelle scorse settimane, così come lo è stato interrompere la nostra corsa avendo a mente il futuro dell’opera e i progetti sportivi e sociali che attendono proprio la sua ultimazione per prendere corpo. Entrare in possesso della nostra nuova casa ci pone di fronte ad obiettivi importanti di sviluppo del nostro movimento. Una crescita che dovrà essere certamente anche numerica, ma che, soprattutto, dovrà rispecchiare un innalzamento ancora ulteriore del nostro livello sportivo e dei servizi offerti alla comunità valtrumplina. Una società che ci ha già accolto negli scorsi mesi e nella quale contiamo di mettere radici solide. Intendiamo, inoltre, contribuire a sviluppare ulteriormente il movimento rugbistico provinciale e ci mettiamo sin da ora a disposizione della Federazione Italiana Rugby e del Comitato lombardo per collaborare con tutti i nostri mezzi al fine di portare il nostro sport a raggiungere gli obiettivi che merita. Il progetto che stiamo perseguendo potrebbe essere definito ambizioso. Ritengo però che la determinazione di tutti i componenti del direttivo, la professionalità dei collaboratori del club, la fiducia delle famiglie e l’aiuto mai mancato da parte dei nostri sostenitori lo rende, piuttosto, molto realistico. Auspichiamo fortemente che la nostra nuova collocazione a Villa Carcina, nel mezzo della Valtrompia, possa favorire la popolazione tutta, aumentando l’offerta sportiva, ricreativa, aggregativa e ristorativa della zona. Facendolo, saremo fedeli alla nostra Lumezzane che da tempo ha varcato i propri confini portando la propria opera fuori dai confini del paese, senza però mai scordare la propria storia».

«La ripartenza dei lavori ha un enorme significato per il nostro movimento – commenta il General Manager Luca Raza -. L’ultimazione degli interventi, infatti, garantirà da un lato la condizione per dare il via a tutti i nostri progetti sportivi, dall’altro chiuderà il piano di rilancio che avevamo ratificato nel 2016. Entrare in possesso di una casa tutta nostra, privilegio del quale il nostro club non ha mai potuto godere dal 1964, anno della fondazione, ci consentirà di alzare la nostra qualità. Lo farà per il nostro settore giovanile, sul quale stiamo ultimando un piano di lavoro che necessiterà proprio delle strutture che verranno realizzate. L’asticella si alzerà necessariamente anche per la nostra prima squadra, che potrà godere di locali e servizi di alto livello, un obiettivo sul quale stiamo già lavorando duramente per allestire una rosa che possa interpretare al meglio tali ambizioni. E ancora, avremo una club house contigua al campo (fino ad oggi, invece, la sede della società si trova a qualche chilometro da tutti gli impianti sportivi impiegati dalle formazioni rossoblu ndr.) e ciò ci consentirà di alimentare la passione attorno al nostro sport. Auspichiamo al contempo di avvicinare nuovi potenziali interessati. Il ristorante, perno del nostro piano di sviluppo, riteniamo che possa rappresentare per le comunità valtrumpline e per il fitto tessuto industriale un servizio nuovo e di qualità, a sostegno del business e della socialità. Concludo affermando che questo traguardo ormai così vicino ci consente di canalizzare al massimo le energie su ciò che il nostro club, in rispetto alla sua più profonda identità, riteniamo che debba fornire: sport di livello, sostegno sociale e formativo, ambizione del singolo e del gruppo come declinazione dello spirito di aggregazione, inclusione e uguaglianza. Tutti i nostri progetti punteranno proprio a questi obiettivi».

 

 

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