U18: presentato il nuovo staff tecnico. Si ricompone la storica coppia Ghidini – Zanchigiani

Il Dt Geddo: «Il futuro del club in questo anno così importante si costruirà su qualità e radici solide»

In attesa della diramazione di informazioni certe circa tempistiche e modalità con cui si svilupperà la prossima stagione agonistica, I Centurioni proseguono spediti nella realizzazione del progetto ideato per il primo anno dall’entrata in possesso per la propria nuova casa. 

Una strategia del “valore aggiunto”, e che ricerca una struttura fondata sulle persone, sulla qualità e sulle radici.

Ed è proprio in questa traiettoria che vanno letti i nuovi incarichi per la guida della formazione U18. Lo staff tecnico, infatti, sarà composto da Marco Ghidini e Ivan Zanchigiani.
Confermato nel ruolo di specialista delle touche il giocatore della prima squadra Daniele Cilo, mentre il lavoro specifico sui tallonatori sarà affidato a Matteo Manai.

Ghidini da giocatore ha sempre militato nel Rugby Lumezzane, collezionando anche presenze con le nazionali U15 e U17. Da tecnico, ha guidato l’U19 rossoblù tra il 2005 e il 2008. Nelle due stagioni successive ha allenato, proprio con Zanchigiani, la serie B del Rugby Lumezzane. Ha, poi, ricoperto il ruolo di direttore sportivo del club per poi passare al Rugby Franciacorta dove è stato direttore tecnico e, infine, videoanalyst.

Zanchigiani, a sua volta atleta solo rossoblù, ha allenato dall’U13 all’U19, per poi passare alla Seniores che ha guidato per cinque stagioni in serie B al fianco anche di Daniele Demartis e Mike Gosling, e due in serie A, sempre con il tecnico gallese. La scorsa stagione, infine, ha guidato la neonata formazione seniores in serie C2 al fianco di Fiorenzo Gobbi.

«Siamo molto soddisfatti nel presentare questa squadra di lavoro – commenta il direttore tecnico Alessandro Geddo – e lo sono per più ragioni. In primis per le caratteristiche umane di Marco e Ivan, sommate al loro straordinario legame con il nostri colori. Aspetti questi sui quali contiamo strategicamente per la nostra crescita. Il feeling particolare tra questi due professionisti, inoltre, sarà garanzia di un percorso armonioso per la nostra formazione U18, nel rispetto dei canoni educativi e morali nei quali crediamo fortemente e dei quali Marco e Ivan sono vere e proprie garanzie. Le capacità tecniche e la grandissima esperienza di entrambi, inoltre, garantiranno il rispetto degli standard elevati che ci siamo prefissati e che abbiamo condiviso con entusiasmo. Dobbiamo, infatti, aver ben chiaro che la nostra prima squadra milita in un campionato di livello come la serie A e i ragazzi devono essere preparati per puntare il loro mirino a quell’obiettivo. In poche parole, attenzione massima sarà rivolta sulla parte fisica, sulla quale già stiamo iniziando un percorso nuovo, e su una specializzazione per ruolo capillare».

«L’U18 propone un rugby di formazione definitivo, pertanto ha un ruolo strategico nella crescita del gruppo che dovrà necessariamente omogenea, indipendentemente dalle diverse qualità dei singoli e dei tempi di ciascuno, che saranno al centro del nostro rispetto – commenta Marco Ghidini -. L’ambizione del nostro staff è di alzare, tutti insieme, l’asticella del gruppo e non necessariamente in termini di risultati. Ciò che io ritengo fondamentale per il futuro nel rugby adulto di tutti i ragazzi è l’acquisizione di una capacità versatile e flessibile nella risoluzione dei problemi. Solo in questo modo potranno raccogliere soddisfazione da qualsiasi percorso futuro si troveranno ad interpretare».

Una voce unica, quella dei due tecnici, è relativa all’intesa tecnica e gestionale da sempre evidenziata nelle esperienza condivise nel passato.

«Io e Marco ci ritroviamo dopo anni, in un legame che, agli effetti, è sempre stato presente, sin da quando ero il suo allenatore – commenta Zanchigiani -. Questo feeling ci consentirà di completarci per raggiungere importanti obiettivi che ci siamo prefissati per questo gruppo molto promettente. Partiremo proprio dalla costituzione di una squadra affiatata e compatta: un presupposto che ci consentirà di lavorare per instillare in loro una crescente ambizione. Non possiamo fare diversamente: i sacrifici e l’impegno per tornare in serie A impongono a tutto il settore giovanile di effettuare un ulteriore salto in avanti e, in questa direzione, l’U18 è particolarmente strategica».
    

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