I Centurioni Summer Camp: si archivia con successo la prima edizione

I responsabili Parisi e Pinna: «Raggiunti tutti gli obiettivi educativi. Gettate le basi per il futuro»

In un’estate difficile, piena di incertezze e di preoccupazioni, I Centurioni Rugby hanno rispettato la programmazione della propria attività dando vita alla prima edizione de I Centurioni Summer Camp ospitata al MAW Stadium.

Il centro ricreativo si è tenuto nell’impianto rossoblù nelle quattro settimane di luglio (dal 6 al 31 luglio), con un’offerta destinata a bambine e bambini dai 6 ai 14 anni di età.

Il progetto educativo sotteso, sviluppato a seguito dei durissimi mesi di lock down, aveva l’obiettivo di riattivare nei giovani partecipanti tutte le sfere motorie, creative ed emotive rimaste sopite a causa dell’emergenza sanitaria e del relativo isolamento sociale. Per questo motivo, ad una serie di attività ludiche, i responsabili Roberto Parisi ed Alessandro Pinna hanno ideato un programma che fornisse stimoli creativi, anche con la preziosa partecipazione dell’artista William Vezzoli che ha condotto un laboratorio di pittura (della quale vediamo nella foto in alto un momento) e del musicista Luciano Bianchi, ma anche stimoli di riacquisizione di consapevolezza sociale – grazie agli straordinari interventi ad opera della Protezione Civile di Lumezzane che ha condotto attività di simulazione antincendio e con le unità cinofile – e responsabilità personale.

«Una prima edizione tosta per molti motivi: l’esordio, il periodo storico complesso accostato ad un fitto sistema di regole di comportamento per la limitazione del contagio, la squadra di lavoro per larghi tratti nuova e da amalgamare – commenta Roberto Parisi -. Una condizione complessiva che avrebbe potuto metterci in crisi, ma senza riuscirci. Con spirito interamente rivolto all’obiettivo finale, ogni elemento coinvolto ha messo a disposizione le proprie energie e competenze con spirito di sacrificio e responsabilità, nel pieno rispetto dei valori nei quali come club e come disciplina sportiva crediamo fortemente. Abbiamo constatato direttamente come i bambini che hanno partecipato siano cresciuti, si siano sbloccati in termini di socialità ed entusiasmo con il passare dei giorni, fornendoci prova quotidiana della bontà del percorso intrapreso. È stato, inoltre, un test importante per le risorse umane interne alla nostra società. Mi riferisco pertanto agli educatori ed ai tutor che si sono adoperati con maturità e serietà. Ci tengo a sottolineare che l’iniziativa è stata sviluppata e condotta interamente con capitale umano rossoblù e questo ci conferisce una fotografia di un club in crescita, sia nei numeri che nelle competenze».

«Alla base di questa iniziativa si trovava la ferma intenzione di fornire un sostegno alle famiglie, duramente provate dalla situazione complessa di questo delicatissimo momento storico – commenta Alessandro Pinna –, garantendo un ponte ai giovani che consentisse loro di rientrare in possesso di abilità, consapevolezza e relazioni, necessariamente oscurate dalla drammatica condizione generale. Siamo estremamente soddisfatti di poter affermare che questi obiettivi siano stati raggiunti, così come abbiamo potuto constatare direttamente che entrambe le criticità fossero reali e necessitassero di un contributo diretto da parte della nostra società. Non è stato facile, ma siamo stati davvero soddisfatti di quanto la squadra di lavoro sia riuscita a fare e della qualità dell’offerta. Ritengo che quanto mostrato sia una base solida dalla quale partire per costruire in futuro sempre nuove iniziative che troveranno nella nostra nuova casa ultimata un luogo eccellente dove svilupparle».

La società de I Centurioni Rugby intende ringraziare il Comune di Villa Carcina per la collaborazione dimostrata sin dalla decisione di affrontare questa “nuova avventura”.
Una vicinanza importante e costruttiva e della quale tutta la grande famiglia rossoblù è sinceramente grata ed orgogliosa.

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp