il rugby come percorso educativo

Tutto nasce negli anni Novanta, quando un gruppo di appassionati e volenterosi ex rugbisti prese contatti con le scuole lumezzanesi, sperando di trasmettere la passione che a loro volta avevano scoperto a cavallo degli anni Settanta.

L’obiettivo è uno: far conoscere uno sport che in pochi conoscevano sul nostro territorio. Tra i pionieri di quel periodo Edoardo Manini e Vincenzo Betti, che furono tra i primi a entrare nelle aule scolastiche per parlare di rugby.

Nell’anno 2000 sono Ruggero Zobbio, Nevio Pasotti e Sergio Finanzini ad andare “in esplorazione” nei paesi confinanti (Sarezzo in primis), mettendo le basi di quella che oggi è la proposta dei Centurioni Rugby, sempre sotto l’attenta guida del presidente Ottorino Bugatti. Importanti anche le figure di Claudio Zanchigiani e Mike Gosling, con quest’ultimo che nel 2012 (prima di prendere le redini della prima squadra) partì dal progetto “Scuole e giovani” proponendo con successo nuove tecniche anglosassoni.

Oggi la guida del progetto è affidata a Francesco Filippini, che segue e coordina uno staff composto da giovani educatori laureati in Scienze motorie: focus del progetto è il coordinamento delle attività nelle scuole primarie, medie, superiori (e anche alle materne), abbracciando bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni.

Nell’anno scolastico chiusosi a giugno 2018 il totale dei nostri interventi in orario curricolare ha raggiunto quota 1.500 ore, potendo contare su più di 10 istruttori formati e preparati per il lavoro specifico.

Il Progetto Scuola coinvolge studenti di tutte le età, dalle scuole dell’infanzia agli istituti superiori. Nell’anno scolastico 2017/2018 – tra Lumezzane, Valtrompia e Valsabbia – sono stati oltre 60 i plessi scolastici che hanno scelto di proporre il rugby con la nostra collaborazione.

Un lavoro di dimensioni ragguardevoli e un investimento di primaria importanza per il club rossoblù: attraverso una didattica mirata, si punta a far conoscere il rugby in un contesto di divertimento, coi nostri istruttori che interagiscono e trasmettono agli studenti concetti sul rispetto di regole e comportamenti fondanti per la nostra disciplina.

Gli obiettivi di tale lavoro sono svariati. In primis far conoscere puntualmente la disciplina rugbistica, che nella nostra area geografica è spesso intaccata da informazioni distorte. Quindi fornire all’educazione scolastica un servizio qualificato sulle abilità motorie di ragazzi e ragazze. Infine, il nostro club può essere la realtà su cui i ragazzi interessati possono contare per approfondire la conoscenza del rugby.

Il Progetto Scuole si articola in tre aree di intervento, suddivise per fasce di età dei partecipanti.

Per i piccoli delle scuole dell’infanzia il lavoro che proponiamo s’impernia su una favola. Attraverso il racconto, i bambini affrontano prove specifiche per fare loro i primi rudimenti del rugby.

La grande esperienza maturata nelle scuole primarie ci consente di fare da supporto all’attività motoria dei bambini, che in Italia non è seguita da un insegnante specifico. Il piano prevede blocchi di quattro lezioni, fino a un massimo di dodici interventi con cui spiegare e applicare i movimenti tipici del rugby (es. la meta) insieme alle regole cardine di ogni sport.

  • Presentazione del progetto al direttore scolastico e ai docenti coinvolti
  • Interventi di supporto ai docenti nelle ore di educazione motoria e nei laboratori pomeridiani di rugby
  • Messa a disposizione degli alunni di impianti e materiali sportivi
  • Allenatori qualificati con competenze anche scolastiche
  • Creazione di incontri didattici tra le scolaresche e gli esponenti del club (atleti, allenatori, dirigenti)
  • Disponibilità a poter svolgere presso la scuola un aggiornamento per i docenti riguardo la motoria
  • Per studenti e docenti accesso gratuito allo stadio in occasione delle partite ufficiali dei Centurioni Rugby
  • Programma dei campionati disponibile nelle scuole a inizio anno scolastico
  • Organizzazione di incontri sportivi tra istituti scolastici presso le nostre strutture sportive
  • Dotazione per tutte le scuole di supporti per l’organizzazione delle attività (planning, cd, calendari, volantini)
  • Prima dell’inizio dell’anno scolastico e nel corso delle vacanze, organizzazione di incontri con i docenti per pianificare la stagione scolastica successiva
  • Valutazione degli atleti che partecipano al Gruppo sportivo scolastico
  • Organizzare incontri didattici tra le scolaresche e gli esponenti del club
  • Partecipare almeno due volte per anno scolastico ai tornei organizzati dal club con il proprio Gruppo sportivo scolastico (facoltativo)
  • Creare un Gruppo sportivo scolastico di almeno 12/15 alunni, poiché con numeri inferiori non si realizza un percorso formativo
  • Mettere a disposizione dell’attività degli spazi adeguati e ricercare con le Amministrazioni un campo da gioco in erba o in sintetico per gli allenamenti e/o partite
  • Segnalare gli studenti più interessati a continuare l’attività sportiva di rugby. Tutti gli studenti che si iscrivono al Gruppo sportivo scolastico dovrebbero avere l’obbligo di frequenza

Al netto delle modalità di intervento qui esposte, portare il rugby nelle scuole e trasmettere la nostra passione per questo sport, rappresenta la nostra vera mission

Per informazioni e richieste è possibile scrivere un’email a progettoscuole@centurionirugby.it oppure contattare i responsabili Francesco Filippini (338 8906714) e Roberto Parisi (366 3126466).