I Centurioni Rugby raccolgono il testimone rappresentato dalla lunga storia del Rugby Lumezzane, nato nel 1964. Instancabilmente presieduto da Ottorino Bugatti – il presidente più longevo del rugby italiano – i Centurioni sono nati nell’estate 2018 come ulteriore evoluzione della società d’origine.

Il cambio del nome fa parte del progetto di rinnovamento e ampliamento della società iniziato nel 2016, ed è strategico in vista del trasferimento dell’attività presso il centro Dei Pini a Villa Carcina, dove sta sorgendo la struttura a uso esclusivo della società rossoblù.

Il club rappresenta così il punto di riferimento rugbystico per un’area molto vasta che comprende Valtrompia, Valgobbia e Valsabbia.

I Centurioni

La ripartenza e la rinascita

La tenacia della società valgobbina è nota, e lo stesso è per la squadra: così, pur ripartiti nella stagione 2016/2017 dalla serie C1, è subito promozione in serie B, categoria che viene mantenuta anche nell’annata successiva.

Ora il Rugby Lumezzane rinasce con un nuovo nome: I Centurioni Rugby; rinasce con un nuovo impianto all’interno di un centro sportivo che sarà inaugurato nel 2019: lo stadio Dei Pini a Cogozzo di Villa Carcina.

Soprattutto, rinasce con l’ambizione di tornare al più presto fra i grandi della serie A o chissà, ancora più in alto.

I Centurioni

2012 - 2016

La serie A non è più un sogno!

Nei nove lunghi anni di militanza in serie B la squadra ha sfiorato diverse volte la promozione, confermandosi una realtà degna di puntare al livello nazionale.

La stagione 2012/2013 è quella del ritorno in B dopo l’amara retrocessione, mentre la 2013/2014 diventa quella della consacrazione: dopo tanti sacrifici la serie A è conquistata!

Saranno tre le stagioni nazionali, prima di rinunciare all’iscrizione (2015/2016) per la mancanza di un impianto adeguato alla categoria.

2012 - 2016

Anni Ottanta

La lunga militanza in serie B

Dopo tanta gavetta e dedizione, negli anni Ottanta il Rugby Lumezzane riesce a conquistare la promozione in serie B, dove milita per quattro stagioni dal 1981 al 1985.

Il ritorno in questa categoria avverrà poi nell’anno 2003 e si consoliderà sino alla stagione 2011/2012, al termine della quale retrocede nuovamente in serie C.

Anni Ottanta

Il nido delle aquile

Quando nacquero i guerrieri

Fu proprio in seguito a questa probante “iniziazione” sui campi di gioco veneti che prese corpo il mito dei guerrieri rossoblù che, pur acerbi nella parte tecnica, sopperivano alle proprie carenze con la grande grinta e un indomabile agonismo.

Qualità distintive che anche nel film Asini (1999) vengono ricordate quando uno dei protagonisti dice che “il più grande timore per un rugbista è di venire al Rossaghe a giocare”: il campo valgobbino era infatti considerato il nido delle aquile.

Il nido delle aquile

Le prime stagioni

Il difficile esordio “oltre confine”

Le prime stagioni sportive furono davvero molto dure per il Rugby Lumezzane: data l’impossibilità di essere inseriti nei campionati del Comitato Lombardo, la squadra venne dirottata all’interno della regione veneta, che ai tempi era considerata un’autentica accademia del rugby.

Ma un’esperienza tutta in salita come quella contribuì a dare la scossa alla società rossoblù, che si dovette subito confrontare con realtà più strutturate e più attrezzate.

Le prime stagioni

Un solo capitano

L’impegno di un uomo: Ottorino Bugatti

Figura emblematica del club rossoblù è il suo attuale presidente Ottorino Bugatti, che fu uno dei fondatori e dei primi giocatori.

Per lui furono diversi gli anni di militanza nelle file del Rugby Lumezzane, di cui divenne anche capitano in campo e autentico punto di riferimento nel ruolo di dirigente che ancora ricopre.

Un solo capitano

Passione e tradizione

La seconda realtà bresciana

La gioventù lumezzanese degli albori ha dato continuità al progetto rugbistico, tramandando negli anni la passione per questo sport.

Con l’arrivo del nuovo millennio è divenuta una delle realtà storiche della palla ovale bresciana e lombarda, seconda per anzianità soltanto al Rugby Brescia (1928).

Passione e tradizione

1964: le origini

Gli anni della fondazione

Il rugby a Lumezzane arrivò nel lontano 1964, quando il professor Bruno Menta – grande amante della palla ovale – fu chiamato come relatore a una serie di incontri culturali e sportivi voluti da don Giacomo Mognetti, curato della parrocchia di Sant’Apollonio. Proprio il sacerdote della frazione più alta di Lumezzane lanciò nell’occasione l’idea di formare una squadra di rugby.

Detto fatto. Da un semplice dibattito sportivo si fece sempre più salda la convinzione che era il momento buono per tentare la via di quello sport che non aveva precedenti in Valtrompia e poteva essere motivo di crescita umana per la gioventù locale, come auspicato proprio dal professor Menta.

1964: le origini