Promotica Centurioni: dal sudafrica arriva il flanker/seconda linea JJ Scheepers

Classe 1998, ha vestito in passato la maglia del Perugia in serie A. Coach Marchiori “E’ un giocatore imponente, molto fisico, un leader in campo. Era quello che ci serviva in seconda linea”

VILLA CARCINA – Classe ’98, Jonathan J Scheepers, è il nuovo rinforzo nel reparto degli avanti di Promotica Centurioni. Il possente 24enne – 198 cm di altezza e 115 kg di peso – può giocare sia come seconda linea che come flanker.

Nato a Gauteng, in Sud Africa, ha iniziato la sua carriera agonistica nel 2016 nell’under 19 dei Blue Bulls, a pochi chilometri da casa. Scheepers ha già saggiato il campionato italiano di serie A con la parentesi a Perugia, prima del ritorno in Sud Africa per vestire nella stagione scorsa la maglia dei Naka Bulls club di Pretoria che disputa la Carlton League of Rugby.

Roberto Marchiori, coach di Promotica Centurioni: «Jonathan è un giocatore molto fisico, un leader e un ottimo ball carrier. Ivano Bonacina (direttore sportivo dei rossoblù, ndr) e io cercavamo una figura di esperienza, un giocatore di impatto da schierare in seconda linea, dotato di un buon gioco aereo. Questo è un innesto che va a alzare il livello di tutta la squadra. Lo abbiamo visto giocare a Perugia. E’ un ottimo giocatore ma dovrà guadagnarsi un posto come tutti. Abbiamo una rosa ampia e di qualità»

Jonathan J Scheepers: «Non vedo l’ora di iniziare e di mettere le mie capacità a disposizione della squadra. Sono sempre pronto ad imparare e a migliorarmi. Ho avuto modo di vedere come lavorano i Centurioni. Sono una società dotata di un impianto di primo livello; ho visto in loro un club solido con grande margine di crescita. Questo è uno stimolo per me ed è ciò che mi ha fatto scegliere di vestire questa maglia»

Luca Raza, General Manager di Promotica Centurioni: «Scheepers è un giocatore di qualità. Una seconda linea di spessore. Abbiamo raggiunto l’accordo con lui a giugno. E un giocatore dal trascorso importante a livello giovanile. Lo seguivamo da un po’ di tempo. Ci interessava riuscire infatti a rinforzare le touche ed in particolare la torre sia sul primo che sull’ultimo saltatore»